VERONICA: RESOCONTO DELL’ESTATE CON KALIBRA

Fine Agosto, fine (quasi) del mio percorso con la Dieta Kalibra… a ripensarci ho scelto un periodo veramente tosto per affrontare una dieta e mi dico brava, brava perché ce l’ho fatta e brava perché se è vero che tutti in estate hanno meno fame beh, è vero anche che l’estate è la stagione delle feste a piedi nudi sulla sabbia, degli aperitivi, e di un sacco di altre cose che portano alla socialità e al cibo. Quindi brava due volte.

Ma riavvolgiamo il disco… come è andata? Quanto tempo ci vuole? Si ha fame? E la vera domanda… quanto ho perso?

Andiamo per ordine: dividerò il racconto in due post perché gli argomenti da trattare sono davvero tanti. Ho incominciato la Dieta Kalibra i primi di Giugno, spinta da un’amica che la stava già seguendo da due settimane e sorpresa dal benessere psicofisico che stava sperimentando passati i primi giorni ed entrata in chetosi.

Più che dal perdere peso immediato sono stata attratta dalla vitalità che vedevo in lei, dalla positività (cosa che in quel momento mi mancava) e dalla carica. Dovevo certo perdere peso altrimenti non avrei cominciato, ma ero anche cosciente che sarebbe stato veloce il processo (per chi si fosse perso i capitoli precedenti, ho preso 17kg ma solamente negli ultimi due anni, da quando ho incominciato il lavoro di consulente per la ristorazione). Non erano quindi chili lì sedimentanti da una vita, e non mi vedevo nemmeno così catastroficamente grassa, nonostante in molti mi facessero notare l’aumento di peso, la faccia un po’ più gonfia, i vestiti sempre più larghi e il rapporto un po’ tropo entusiasta nei confronti del cibo (che tuttora io chiamo “curiosità e voglia di assaggiare tutto”).

Ho cominciato che pesavo 85 kg, mi sono pesata una sera dopo una pizzata un po’ troppo esagerata e ho deciso che dovevo fare qualcosa. La mia fatica iniziale è stata non tanto la diminuzione delle kcal, gli alimenti diversi e tutto quello che si può pensare (perché ripeto come già detto che i prodotti Kalibra sono prodotti gustosi dalla colazione alla cena) quanto piuttosto la forza di volontà. Ogni giorno per lavoro o per svago mi passavano davanti piatti meravigliosi, colorati, da fotografare o da analizzare, e non è stato semplicissimo all’inizio.

I primi dieci giorni che tutti davano come i più difficili sono stati invece carichi di adrenalina, l’avevo presa come sfida quella di rinunciare al cibo, con l’altra mia amica ci vedevamo spesso verso sera per aperitivi a base di Coca Zero (che diventerà la vostra nuova migliore amica) e Tortilla Kalibra, ed è stato semplice. La bilancia mi veniva dietro, non notavo perdite di peso esagerate ma la Dottoressa mi diceva che era normale, e mi ha consigliato di aspettare a pesarmi dopo il primo mese.

Ho così messo da parte la bilancia per quindici giorni, e la sorpresa una volta tornata al controllo è stata tantissima: dopo il primo mese avevo perso ben 8kg. Si vedeva, mi ero sgonfiata, cominciavano a dirmelo, ed ero contenta del risultato. Non solo, la Dottoressa dopo le varie analisi e misurazioni mi aveva riportato un fattore importante: il mio metabolismo funzionava molto bene, ed era una cosa che davvero non credevo. Come tanti invece che darmi una mossa e dimagrire, prima di Kalibra, davo la colpa al metabolismo, alla costituzione, e tutte quelle sciocchezze che ci raccontiamo.

Perdere i primi 8kg subito però, significava impegnarsi ancora di più nella fase di transizione, perché ora sarebbe cominciato il difficile. Molte persone perdono peso più lentamente, avevo visto altre amiche stare a dieta e solitamente succede che quando si perdono i primi kg così velocemente, c’è poi un periodo di stallo nel quale è fondamentale non farsi prendere dal panico quando la bilancia sta ferma anche una settimana.

Molti cominciano in questa fase di assestamento del corpo a fare movimento, con il movimento però si comincerà a formare il muscolo, con la conseguenza che il peso aumenterà (non di massa grassa, ma di muscolo). Il 15 di Luglio come immaginerete, non avevo troppa voglia di fare movimento, ma ho cominciato senza impegno a fare qualche lezione due volte a settimana di Acquagym, utile a drenare e tonificare. Allo stesso tempo, come riportato nel post precedente (http://blog.kalibradiet.com/diari-kalibra/veronica-rinascita-la-dieta-kalibra/) ho iniziato di più a prendermi cura di me stessa con cremine, con piccoli rituali di bellezza quotidiani che avevo dimenticato da tempo. Il periodo era quello propizio anche per i saldi, e mi sono data alla pazza gioia nello shopping, avendo cura di scegliere vestitini e magliette che sarebbero andati bene anche dopo, cosciente che avevo ancora molto da perdere e che come la dieta, era anche per il mio corpo una fase di Transizione.

Ed eccomi qua… tre mesi dopo quasi e 14kg in meno!

Non male eh? Ci eravamo lasciati con Acquagym, i saldi di Luglio, e la cura del corpo.

Ma come è andata dopo? Ci eravamo ripromessi una rubrica senza filtri e questa è la mia testimonianza senza filtri della Dieta Kalibra. Persi i primi 8 kg il primo mese, non sgarrando di uno spuntino mai, gli ultimi 6 kg non nascondo che sono stati abbastanza “impegnativi” da perdere.

La motivazione, anzi direi il mantenere la motivazione, come in tutti gli ambiti della mia vita è una cosa che mi costa sempre molta fatica… parto in quinta, non mi sento di peccare e di eccedere in autostima se mi dico che quasi sempre riesco subito, ma poi come sempre una volta che riesco mi cala un pochino. Succede anche nell’innamoramento, no? Quello sprint iniziale in cui si è disposti a tutto, e quella fase di assestamento, riappropriamento delle abitudini.

In pieno Agosto è stato impegnativo per me proseguire con i contenitori pronti, il reinserimento della frutta a colazione mi è costata un po’ più di organizzazione (viaggiando abbastanza e svegliandomi spesso in luoghi diversi) e anche il consumo di verdure (del quale avevo già parlato in questo post link: http://blog.kalibradiet.com/diari-kalibra/veronica-limportanza-delle-verdure-nella-dieta-kalibra/).

Mi sono però detta che non potevo tirarmi indietro, che ero a metà strada e che dovevo perseguire nel raggiungimento dei miei obiettivi. La vita, con tanti kg in meno, è davvero un’altra vita. La Dieta Kalibra, tirando una somma finale è innanzitutto una dieta che funziona, una dieta pratica e una dieta che rimette al mondo. Per quello che riguarda me e una vita un po’ sempre di corsa, ho preferito come fase iniziale la dieta classica, in cui erano concessi solo gli alimenti Kalibra e determinate verdure. La fase della transizione è stata più impegnativa per me perché ha richiesto più organizzazione, spesa da programmare, alimenti sempre freschi nel frigorifero…La reintroduzione degli alimenti tradizionali è però una fase importantissima in cui bisogna essere sempre vigili e non perdere mai di vista l’obiettivo, per garantire il mantenimento dei risultati raggiunti.

I prossimi programmi? Sicuramente andare in palestra. Ho molto più fiato con tutto questo peso in meno, mi sento molto più in forma e sicuramente nei prossimi mesi comincerò qualche corso, fosse anche qualcosa di semplicemente aerobico per mantenersi attivi. Un’altra cosa che Kalibra ti insegna, o almeno ha insegnato a me, è stato il saper rinunciare, consapevolmente: il saper dire di no agli eccessi, il non dover per forza mangiare tutto quello che ci viene offerto, il sapersi ponderare. Ed è una cosa per cui non smetterò mai di dire GRAZIE.

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