Dieta chetogenica e insulino-resistenza: un legame importante

La Dieta chetogenica ha effetti “terapeutici” veri e propri, lo abbiamo spiegato più volte. Un esempio lampante dell’efficacia di questa dieta è il suo effetto sulla cosiddetta insulino-resistenza. A chi è in sovrappeso e a chi soffre di Diabete mellito di Tipo 2 e Sindrome metabolica, questo nome non risulterà nuovo, in quanto indica una grave condizione di rischio legata a queste situazioni. Spieghiamo allora in cosa consiste e come la Dieta chetogenica può intervenire.

L’insulino-resistenza (a suggerirlo è il nome stesso) è una condizione di resistenza dell’organismo all’azione dell’ormone insulina e si determina in seguito all’aumento della massa grassa corporea. L’insulina non è responsabile soltanto dell’entrata dello zucchero nelle cellule, ma anche dell’assorbimento dei grassi. Pertanto, quando si verifica questa condizione di resistenza a questo ormone, come nel caso dei soggetti diabetici, la reazione dell’organismo è quella di produrne di più.

Nella Dieta chetogenica, nella quale gli zuccheri, i grassi e il peso subiscono una riduzione, i corpi chetonici effettuano un’azione di controllo negativo sulla produzione di insulina, ottenendo così svariati vantaggi: il minore “stimolo” alla produzione di insulina (dovuto proprio alla riduzione degli zuccheri), lo scioglimento dei grassi e la riduzione della resistenza, la diminuzione dell’insulina circolante.

Una volta terminata la dieta chetogenica, nei pazienti si registra una diminuzione dell’assorbimento dell’insulina e dei grassi, confrontata  con la situazione precedente alla dieta a parità di calorie assunte. In sintesi: c’è un miglioramento effettivo di parametri importanti per la salute del soggetto, con l’eliminazione di un rischio grandissimo.

Se non è una vera e propria “terapia” questa…

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