Web e Dieta Chetogenica

Una recente pubblicazione scientifica ci invita a riflettere su come siano filtrati i messaggi in rete su questo argomento.

Ormai in maniera ciclica compaiono notizie “sensazionali” sul web CONTRO le diete “Low-Carb” ed in particolare sulla pericolosità o inutilità in particolar modo della Dieta Chetogenica.

Chi segue questo blog, ormai da circa due anni, sa che la nostra posizione è sempre scientifica, ed anche per questo si è deciso di inserire questo post nella sezione “La scienza ci dice”.

Prima di analizzare e smontare alcune “bufale” che circolano sul web ci sembra necessario fare una premessa:

E’ evidente a tutti che il web, ed in particolare i social, siano diventati come una grande piazza dove ognuno può parlare, o addirittura “urlare” liberamente qualsiasi cosa.

In questo panorama dobbiamo essere consapevoli che anche su questa tematica seria, delicata e scientifica, quale appunto la DIETA CHETOGENICA si ritrovano ogni giorno in rete due tipologie di approccio.

1) Una è quella dei “Tifosi”, dell’una o dell’altra squadra.

Mi spiego meglio: vi sono siti, blog, gruppi in cui si “esalta” sempre e comunque la Dieta Chetogenica e la si propone come la panacea di tutti i mali senza fare distinzione tra quale dieta chetogenica (ricordiamo come in un altro post del blog si precisa che non è corretto parlare di Dieta Chetogenica ma di Diete Chetogeniche perché non tutte le diete che inducono chetosi sono uguali ).

Ma vi sono anche altri siti, testate giornalistiche o gruppi il cui unico scopo pare sia denigrare ed accusare tale regime alimentare, in cui non si perde occasione per scrivere titoloni contro la dieta chetogenica appigliandosi ad un piccolo risultato o ad un virgolettato.

2)L’altro approccio, scientifico, potremmo definirlo “socratico” alla continua ricerca di cosa sia valido e buono.

Ebbene la linea editoriale di questo blog da sempre cerca di utilizzare la bussola del rigore scientifico per divulgare concetti semplici e chiari.

Veniamo allora a confrontarci con una recente notizia balzata alle cronache dei giornali in questi giorni in cui si afferma che eliminare i carboidrati così come lo si fa nella dieta chetogenica sia pericoloso, così come il mangiarne troppi, e chiediamoci se questi “titoloni” che girano in rete in questi giorni siano stati scritti utilizzando l’approccio da “tifoso” oppure quello “scientifico”.

Per fare ciò andiamo alla fonte di questo studio, recentemente pubblicato su un’autorevole rivista scientifica inglese, The Lancet, e scopriamo innanzitutto che non si dice nulla contro la dieta chetogenica VLCKD, che grazie a questo blog abbiamo imparato a conoscere, ma vengono presentate evidenze contro un eccesso relativo di carboidrati o contro una sostituzione di questi con alte dosi di proteine animali.

A questo punto è opportuno ricordare al lettore che il termine originario DIETA derivante dalla parola greca “diaita” significava “modo di vivere”. E quindi una dieta chetogenica, vuol dire un equilibrato modo di vivere l’alimentazione in grado di indurre la produzione di corpi chetonici, integrando non solo fonti proteiche animali a dismisura, così come avveniva nello studio menzionato, ma assumendo delle proteine purificate e ad alto valore biologico, quali quelle derivanti dal siero del latte e con un’adeguata integrazione di vitamine e sali minerali.

Infine questo studio, a nostro avviso, rappresenta l’altra faccia della stessa medaglia di quello pubblicato sulla stessa rivista esattamente un anno prima, nell’Agosto del 2017, il PURE Study e del quale la “tifoseria” della squadra avversa alle diete chetogeniche non aveva rivolto alcuna attenzione perché dimostrava come un’aumentata assunzione di carboidrati fosse più a rischio di un’aumentata assunzione di grassi o proteine.

In conclusione quindi, la Dieta Chetogenica, nella sua forma normoproteica con integrazione di proteine ad alto valore biologico e con un’adeguata integrazione di Vitamine e Sali minerali, quale appunto è la Dieta Chetogenica VLCKD, non solo esce rafforzata da un’approfondita lettura di questi studi ma ci ricorda come questa sia una TERAPIA DIETETICA volta a migliorare e/o curare sempre più disturbi o patologie, prima fra tutte l’OBESITA’ (ma ricordiamo anche Diabete, Sindrome Metabolica, Epilessia, Cefalea, etc.) e che pertanto dove essere prescritta sotto attenta ed opportuna guida medica e non può essere un regime alimentare fai da te, proprio per non incorrere nei danni citati da questo studio, né tantomeno può diventare un argomento “da stadio” dove le diverse tifoserie si “confrontano” su questo valido e scientifico regime alimentare.

Dott. Marcello Orio

Responsabile scientifico MORE Srl

 

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