LA PREVENZIONE INIZIA DALLA TAVOLA

La Dott.ssa Adriana Carotenuto, Biologa Nutrizionista, approfondisce per noi l’argomento relativo alla prevenzione a tavola. 

Dottoressa Carotenuto, un’alimentazione adeguata ed equilibrata unitamente ad un buon programma di attività fisica può riuscire a ridurre e prevenire molti dei disturbi causati da un rallentamento del circolo venoso?

Certamente. Il consumo di frutta e verdura, prediligendo quelle ricche in antiossidanti e fibre, risulta fondamentale.

Tra gli antiossidanti sicuramente va sottolineata l’importanza dei flavonoidi per le loro proprietà.

Attività biologiche dimostrate in vitro e in vivo da numerosi flavonoidi (de Groot et al. 1998) sono:

  • antiossidante, inibizione della xantina-ossidasi, della jaluronidasi, aldosoreduttasi, ciclossigenasi, ecc.;
  • riduzione della permeabilità capillare con attività vasoprotettrice (diosmina);
  • proprietà estrogeniche (isoflavoni);
  • proprietà antinfiammatorie (apigenina);
  • gli antociani del mirtillo sono utilizzati in pazienti affetti da retinopatia e angiopatia diabetica, e come endotelioprotettori; i polifenoli del tè verde presentano proprietà inibenti la angiogenesi, mentre i flavonoidi del biancospino hanno una documentata attività cardioprotettiva (Skibola et Al., 2000; Hollman et Al, 1999; Firenzuoli et Al. 2001)

 

Sono anche detti flebotonici perchè rappresentano la terapia di fondo della stasi venosa cronica e da sempre sono considerati il cardine della terapia dell’insufficienza venosa. I flavonoidi esplicano la loro azione prevalentemente a livello dei capillari e delle venule postcapillari. A questo gruppo appartengono la DIOSMINA, la QUERCETINA, la ESPERIDINA, le ANTOCIANINE di mirtillo. I flavonoidi più comunemente utilizzati in specialità medicinali quali capillaroprotettori sono la diosmina e gli antociani

La Diosmina sembra essere la più efficace tra i flavonoidi e tende a normalizzare la permeabilità venulo-capillare (limoni, arance, pompelmi) L’ Esperidina invece incrementa la resistenza venulo capillare e possiede quindi una potente azione trofica sul collageno e sui proteoglicani (Agrumi)

Gli Antociani del mirtillo infine stabilizzano la parete capillaro venulare opponendosi alla iperpermeabilizzazione.

 

In associazione sottolineamo l’importanza dell’acqua: bere due litri di acqua al giorno è fondamentale per consentire una buona diuresi ed eliminare le sostanze tossiche e di rifiuto.

Privilegiare acque oligominerali che oltre al rapido assorbimento gastrico aiutano ad eliminare attraverso le urine i liquidi trattenuti dai tessuti.

Il sale è invece il nemico per eccellenza, trattenendo acqua all’interno dei tessuti infatti non consente un corretto scambio di liquidi tra la cellula e l’esterno. Un aumento del consumo di sale potrebbe causare espansione del volume plasmatico con conseguente incremento della gittata cardiaca. Per osmosi il sale richiama acqua aumentandone il volume extra-cellulare Secondo l’OMS l’assunzione di sale dovrebbe essere massimo 6 g di NaCl= 2,4 g di Na (cioè un cucchiaino di sale da cucina).

Quindi evitare cibi in scatola, prestare attenzione alle etichette nutrizionali degli alimenti escludendo quelli che tra i primi ingredienti contengono sale, spesso sotto forma di Na, NaCl, fosfato monosodico, bicarbonato di sodio, glutammato di sodio.

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